Sleeve Gastrectomia

Tecnica di chirurgia bariatrica per una perdita di peso duratura

Che cos’è la gastrectomia a manica?

La gastrectomia a manica (o gastrectomia a manica longitudinale) è un intervento chirurgico bariatrico restrittivo indicato per i pazienti iperfagici (coloro che mangiano molto in una sola seduta).

Principio dell’intervento

  • Circa due terzi dello stomaco vengono rimossi, lasciando un tubo verticale (simile a una banana).

  • Lo stomaco rimanente ha una capacità compresa tra 100 e 150 ml.

  • Una candela di calibrazione (36 Fr) viene utilizzata per guidare il sezionamento.

  • Lo stomaco rimosso viene inviato per l’analisi istopatologica.

Effetto ormonale

  • Diminuzione della grelina (l’ormone della fame).
  • Aumento post-prandiale di GLP-1 e PYY (ormoni che sopprimono l’appetito).
  • Effetti confermati da una meta-analisi (McCarty, Ann Surg 2020).

Follow-up post-operatorio

  • Monitoraggio più semplice rispetto ad altre tecniche.
  • Valuta i risultati in termini di perdita di peso in eccesso e riduzione dell’IMC (riportandolo a valori normali/sovrappeso).
  • Monitora i miglioramenti o addirittura la scomparsa di altre gravi condizioni correlate all’obesità (diabete di tipo 2, ipertensione, disturbi del colesterolo e/o dei trigliceridi, sindrome delle apnee notturne).
Chirurgie de l'obésité ou chirurgie bariatrique

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Quali sono i vantaggi della gastrectomia a manica?

Chirurgia mininvasiva

La procedura viene eseguita per via laparoscopica, con un livello di sicurezza paragonabile a quello del bendaggio gastrico e un tasso di conversione alla laparotomia molto basso.

Nessun impianto, a differenza dell’anello

La gastrectomia a manica non lascia corpi estranei nel corpo e le graffette sono ben tollerate, come nella chirurgia addominale tradizionale.

Nessun malassorbimento

Intervento fisiologico: digestione preservata, nessun impatto sui trattamenti, endoscopie possibili, rischio di dumping molto basso.

Meno carenze vitaminiche

Sebbene l’integrazione vitaminica (vitamine B1, B6, B9, B12, ferro) sia auspicabile, come dimostrato dalla letteratura (link alla bibliografia).

Alimentazione più comoda rispetto all’anello

La riduzione regolare dello stomaco consente di seguire una dieta quasi normale,
senza sensazioni di blocco o vomito frequente.

Meno complicazioni a lungo termine

Nessun rischio di fistoleanastomotiche, stenosi tardive, ernie interne o ulcere come nel bypass gastrico.

Risultati equivalenti o migliori del bypass

Scomparsa e/o controllo delle comorbilità dopo intervento di gastrectomia a manica: diabete, ipertensione, sindrome delle apnee notturne, dislipidemia.

Operazione in evoluzione

In caso di ripresa di peso o di perdita di peso insufficiente o di insorgenza di reflusso debilitante, è possibile ricorrere a un intervento di bypass o di diversione biliopancreatica.

Quali sono i risultati attesi?

I dati pubblicati sulla sleeve gastrectomy mostrano risultati molto promettenti a medio termine (3 anni) per quanto riguarda la perdita di peso e la regressione delle comorbilità.

Nella nostra esperienza (sleeve gastrectomy a Montpellier 2006-2020), la perdita di peso in eccesso ha superato il 60% con un follow-up di 3-5 anni e il controllo, o addirittura la scomparsa, delle comorbilità è stato paragonabile a quello dell’intervento di bypass gastrico. Questi dati sono molto incoraggianti, ma è opportuno sottolineare che il reale valore di perdita di peso di qualsiasi intervento di chirurgia bariatrica viene generalmente valutato dieci anni dopo l’operazione.

La qualità della vita a 10 anni per i pazienti sottoposti a sleeve gastrectomy dipende dal peggioramento o dall’insorgenza ex novo dei sintomi del reflusso gastroesofageo. Valutiamo la perdita di peso a ogni visita in termini di:

  • % EWL (percentuale di peso in eccesso perso).
  •  % EBL (percentuale di BMI in eccesso persa).

Parametri prima della gastrectomia a manica:

  • Altezza: 1,67 m; Peso: 120 kg; Peso ideale secondo Lorentz: 60 kg.
  • Peso in eccesso (da perdere): 60 kg; BMI: 43 kg/m².
  • BMI ideale: 22,5 kg/m²; BMI in eccesso: (43 – 22,5) = 20,5.
  • Diabete di tipo II.

Risultati quinquennali dell’intervento:

  • Peso: 75 kg; Altezza: 1,67 m; Peso perso: 45 kg.
  • IMC: 26,8 kg/m².
  • %EWL = (45 kg persi/60 kg da perdere) = 75%.
  • %EBL = (43 – 26,8 / 20,5) = 79%.
  • Diabete risolto.

Quali sono le possibili complicazioni ?

La gastrectomia a manica è generalmente un intervento sicuro, con un tasso di mortalità molto basso (0,20%) e un tasso di morbilità complessivo stimato al 9%. Tuttavia, possono verificarsi alcune complicanze, in particolare nei giorni o nei mesi successivi alla procedura. Queste sono ben note, controllate e gestibili al meglio se individuate precocemente.

Fistola gastrica (circa il 3%):

Questa è la complicanza più temuta. Corrisponde a una fuoriuscita di liquido digestivo a livello della linea di sutura. Può portare a infezione, ascesso sottodiaframmatico o peritonite.

Segnali d’allarme :

  • Dolore addominale o alla spalla sinistra

  • Febbre, vomito

  • Una tachicardia superiore a 120 bpm è un segno da prendere molto seriamente nel postoperatorio.

Potrebbe essere necessario un nuovo intervento entro le prime 24-48 ore.

sleeve gastrectomie

Sanguinamento postoperatorio precoce (circa il 2,5%):

Può verificarsi a livello di:

  • La linea di sutura

  • I siti dei trocar

  • La milza o il legamento gastrosplenico

  • Richiede un attento monitoraggio e, in alcuni casi, un intervento chirurgico.

sleeve gastrectomie complications stenose

Stenosi (circa il 3%):

Si tratta di un restringimento del tubo gastrico che può causare vomito prolungato.

Possibili cause:

  • Riduzione irregolare durante la sutura
  • Aspetto « storto » del tubo alla gastroscopia

  • Rottura parziale della linea di sutura non rilevata

Elaborazione:

  • Dilatazione endoscopica
  • Se inefficace: intervento chirurgico secondario

Reflusso gastroesofageo (circa il 20%):

Il 20% dei pazienti può manifestare malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) subito dopo la gastrectomia a manica.

I sintomi vengono trattati con inibitori della pompa protonica (IPP) (omeprazolo, pantoprazolo) con una buona risposta.

Questa MRGE tende a ridursi o addirittura a scomparire con la perdita di peso del paziente.

In caso di MRGE grave, può essere eseguito un bypass gastrico Roux-en-Y (link alla bibliografia).

Altre complicazioni tardive della gastrectomia a manicotto:

Dilatazione del tubo gastrico:

  • Probabilmente è correlato a un difetto di fabbricazione o a una calibrazione inizialmente eccessivamente ampia.
  • Se l’intera grande curvatura è stata rimossa, creando un tubo stretto, la dilatazione nel tempo è improbabile, poiché le fibre muscolari della piccola curvatura sono relativamente inestensibili.
  • Al contrario, un sondino gastrico troppo largo prossimalmente (che lascia un aspetto diverticolare del bendaggio gastrico) potrebbe teoricamente predisporre a questa complicanza. Questo aspetto si osserva talvolta nei reinterventi successivi a gastrectomia a manica dopo il fallimento del bendaggio.

Ripresa di peso:

  • È difficile attribuire la ripresa di peso alla dilatazione gastrica, che rimane un evento raro; inoltre, è stata ottenuta una perdita di peso significativa con una calibrazione relativamente ampia.
  • La ripresa di peso è più probabilmente attribuibile a deviazioni dietetiche che includono una dieta ipercalorica dalla consistenza pastosa/liscia (frullati), associata a una mancanza di attività fisica.
Riferimenti bibliografici

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